Gli Hobbit sono una razza umanoide che vive nella Terra di Mezzo, in un paese chiamato Contea, nel dell’Eriador, in cui vivono in pace tra loro e ignari dei grandi eventi al di fuori dei loro confini. Questo territorio gli fu donato dal Re di Arnor Argeleb II con un regio decreto nel 1601 TE (anno 1 del calendario degli Hobbit) che istituì la Contea come entità vassalla del regno dell’Arthedain (uno dei tre grandi regni dei Dunedain del Nord). Gli hobbit sono descritti come creature allegre e cordiali, amano godersi la vita, il buon cibo e l’Erba pipa, della quale sono i più grandi esperti della Terra di Mezzo. A questa stirpe appartennero Bilbo e Frodo Baggins, protagonisti di avventure avvenute alla fine della Terza Era, e lo stesso Sméagol prima di trasformarsi in Gollum a causa dell’Anello.

Etimologia

Gli Hobbit hanno diversi nomi in varie lingue: Hobbit è il termine “hobbitish” derivato dall’antico Rohirrim Kûddûkan che significa letteralmente “Abitante dei Buchi” dal termine Kûduk. A Rohan essi sono conosciuti come Holbytla, che ha lo stesso significato di Kûduk. I Dúnedain li chiamano col termine di Halflings che significa “Mezzuomini” ed è un adattamento dall’Ovestron Banakil. In Quenya e Sindarin sono conosciuti rispettivamente col nome di Periandi o Periannath.

Aspetto

Sono una razza umanoide di statura compresa tra i 90 a 120 centimetri circa (raramente di più), dai grossi piedi ricoperti di una folta peluria e dalla pianta spessa da rendere superflue le scarpe. Privi di barba, salvo folte basette, il colore dei loro capelli varia dal bruno al nero, raramente sono biondi in quanto questo quando succede viene visto come elemento di buon presagio. Gli Hobbit raggiungono la maturità a 33 anni, ma considerati pienamente adulti intorno ai 50 anni; la loro aspettativa di vita è intorno all’età di 100 anni, non sono rari però coloro che raggiungono l’età di 110 anni. Due casi emblematici furono il Vecchio Tuc e suo nipote Bilbo Baggins, ricordati come gli Hobbit più longevi avendo compiuto rispettivamente 130 e 131 anni.

Le stirpi

La stirpe degli Hobbit è divisa in tre sotto-razze principali:

  1. I Pelopiedi: più scuri e bassi, privi di barba e non portano calzature, mani piccole e agili, e preferiscono la montagna alla pianura. Anticamente si dice che fossero grandi amici dei Nani. Furono i primi ad arrivare nella Contea attraversando l’Eriador (regione situata nella parte occidentale della Terra di Mezzo). Sono i più numerosi, e vissero per lungo tempo in caverne scavate nella terra
  2. Gli Sturoi: più tozzi con mani e piedi più grandi, a volte portavano la barba. Loro preferiscono le pianure e le sponde dei fiumi. Si stabilirono per molto tempo sulle rive dell’Anduin (il fiume più grande della Terra di Mezzo) prima di seguire i pelopiedi verso ovest. Da questa razza discendeva Gollum e la sua gente.
  3. I Paloidi: più alti, chiari di pelle e capelli, amano i boschi e le foreste, ma sono i meno numerosi. Erano dotati per il canto e la poesia che per l’artigianato, e preferivano la caccia all’agricoltura. Dopo aver valicato le montagne, giunsero nell’Eriador, mescolandosi con le altre razze. Essendo i più spericolati e avventurosi, spesso furono loro a guidare i pelopiedi e gli sturoi.

Storia

Dalle origini sconosciute, gli Hobbit sono un popolo enigmatico: non sono presenti in nessuna cronaca prima della seconda metà della Terza Era, per questo è piuttosto difficile stabilire se gli Hobbit abbiano avuto origine nell’Hildórien assieme agli Uomini oppure se appartengano ad una razza completamente diversa. Tuttavia si è concordi nell’attribuire a questa razza una parentela più stretta con gli Uomini, per questo chiamati anche Gente Piccola, rispetto agli Elfi e ai Nani, includendoli dunque tra i Secondogeniti di Ilúvatar; essi infatti sono soggetti al Fato degli Uomini e, una volta morti, lascino questo mondo. Le prime notizie sul popolo degli Hobbit risalgono all’undicesimo secolo della Terza Era e si collocano nell’alta Valle dell’Anduin. Qui si pensa che essi fossero un popolo nomade e in qualche modo “selvaggio”, ma vennero in contatto con alcuni gruppi di Uomini del Nord e si civilizzarono. Il termine “hobbit” è simile alla parola holbytan, che significa letteralmente “abitante dei buchi”, ed è il nome con il quale i Signori dei Cavalli chiamano i “Mezzuomini” o “Gente Piccola”. A causa delle sempre più frequenti incursioni degli Esterlings (Gli Uomini Neri) e all’addensarsi dell’Ombra sul Bosco Atro, intorno al 1300 TE i primi gruppi di hobbit, della stirpe dei Pallidi, attraversarono le Montagne Nebbiose per stabilirsi nella regione del Rhudaur e presso le Colline del Vento. Tuttavia il potere di Angmar e i combattimenti tra Dúnedain e gli Uomini delle Colline, portarono gli Hobbit a muoversi nuovamente: una piccola parte si stabilì di nuovo nella Valle dell’Anduin, gli altri si spostarono a ovest stabilendosi in quella che già all’epoca era conosciuta come Terra di Brea. Qui, dopo un’iniziale diffidenza, furono ben accolti dai Breatini (Abitanti di Brea) dando inizio a una convivenza civile e pacifica tra la Gente Alta e la Gente Piccola.

Come nasce la contea?

Nel 1601 TE i fratelli Paloidi Marcho e Blanco comandarono un gruppo di Hobbit piuttosto numeroso e attraversarono il fiume Brandivino per stabilirsi nelle terre ad ovest del fiume, appartenenti un tempo a una grande riserva di caccia reale, ma non più frequentate. Quello stesso anno Re Argeleb II dell’Arthedain concesse per decreto reale quelle terre agli hobbit, sancendo in tal modo la nascita della Contea ed è da quell’anno che i Mezzuomini fanno cominciare il Calendario della Contea; in cambio il Re chiese ai suoi nuovi sudditi di pagargli un tributo annuo e di mantenere le strade e i ponti in efficienza, così da facilitare il lavoro dei messaggeri e il passaggio delle merci. La maggior parte degli hobbit che viveva a Brea scelse di seguire l’esempio dei fratelli Paloidi e stabilirsi ad ovest del Brandivino, anche se non tutti se la sentirono e preferirono rimanere nella Terra di Brea; si ebbe così la divisione tra il popolo degli hobbit.

Nel 1636 TE la Grande Epidemia colpì la Terra di Mezzo e la Contea, causando pesanti perdite tra gli Hobbit. I secoli successivi furono per loro anni di isolamento, limitandosi a contatti strettamente necessari con il Re per pagargli i dovuti tributi e agli scambi commerciali con Nani e Breatini. Nel 1974 TE inviarono una compagnia di arcieri hobbit per combattere al fianco delle truppe reali, senza mai fare ritorno, nella Battaglia di Fornost (battaglia combattuta nel 1975 TE tra le armate di Angmar e quelle di Uomini ed Elfi). A seguito della caduta di Arnor (Il Regno del Nord) gli Hobbit elessero un Conte, Bucca della Palude della famiglia Vecchiobecco, che facesse le veci del Re in attesa del suo ritorno. SI ebbero dodici Conti della famiglia Vecchiobecco, finché nel 2430 TE Gorhendadnon, uno dei discendenti di questa famiglia, decise di cedere il titolo ai parenti Tuc per poi attraversare il Brandivino e fondare la Terra di Buck. Qui mutò il cognome da Vecchiobecco a Brandibuck.

La Battaglia di Terraverdi e il Lungo Inverno
Negli anni successivi alla caduta dell’Arthedain (uno dei 3 regni dei Dunedain del nord) gli Hobbit vissero in isolamento: a est si combattevano violente battaglie e le armate dei Popoli Liberi cercavano di respingere i complotti di Sauron, nel frattempo gli Hobbit rimanevano isolati da tutto e tutti nella Contea, godendo anche della protezione della guardia dei Raminghi del Nord, proteggendoli da orchi e troll. Nel 2740 TE una piccola armata di orchi guidata dall’orco Golfimbul fuggì alle guardie dei Dúnedain e penetrò nella Contea; ma con il tempestivo intervento di Bandobras “Ruggitoro” Tuc e con il raduno dell’esercito degli hobbit, affrontò gli invasori, uccidendo lui stesso il loro capo. Le cronache affermano che Bandobras caricò Golfimbul e lo uccise fraccassandogli la testa con un colpo della sua mazza e che questa rotolò in una tana di coniglio; si dice che da questo episodio nacque il golf, gioco molto amato dai Mezzuomini.

Dieci anni dopo l’invasione degli Orchi, gli Hobbit furono messi alla prova dal Lungo Inverno, il quale provocò una dura carestia che causò migliaia di morti per fame e freddo. Solo grazie all’aiuto di Gandalf e dei loro amici e alleati Raminghi del Nord, gli Hobbit riuscirono a sopravvivere a quelli che vengono tristemente ricordati come i “Giorni della Fame”. Fu allora che Gandalf, colpito dalla loro generosità, cominciò a provare interesse e curiosità nei confronti di questo piccolo ma coraggioso popolo.

Adattamenti cinematografici

Lo Hobbit - 1977

Diversi adattamenti cinematografici videro gli Hobbit protagonisti:

  • Lo Hobbit (1977). Film d’animazione diretto da Jules Bass e Arthur
    Rankin Jr.
  • Il Signore degli Anelli (1978). Film d’animazione diretto da Ralph Bakshi.

Gli Hobbit fanno la loro comparsa anche nelle trilogie cinematografiche dirette dal regista premio Oscar Peter Jackson:

  • Il Signore degli Anelli La compagnia dell’Anello (2001)
  • Il Signore degli Anelli Le due Torri (2002)
  • Il Signore degli Anelli Il ritorno del re (2003)
Elijah Wood (Frodo Baggins) - Billy Boyd (Peregrino “Pipino” Tuc) - Dominic Monaghan (Mariadoc “Merry” Brandibuck) - Sean Astin (Samvise “Sam” Gamgee)
Ian Holm (Bilbo Baggins)

Trilogia de Lo Hobbit:

  • Lo Hobbit: Un Viaggio inaspettato (2012)
  • Lo Hobbit: La desolazione di Smaug (2013)
  • Lo Hobbit: La battaglia delle cinque armate (2014)
Martin Freeman (Bilbo Baggins)

Articolo di Diana Anthea Limosani


Divulgazione Tolkeniana

Middle Earth Society of Italy