Il 15 marzo della Terza Era 3019, l’alba non sorge su Minas Tirith: l’oscurità di Mordor avvolge la città. È il giorno della Battaglia dei Campi del Pelennor, il più grande scontro della Guerra dell’Anello.
Mentre le mura della Città Bianca cedono sotto i colpi di Grond, il possente ariete, il corno dei Rohirrim squarcia il silenzio: l’esercito di Théoden giunge in soccorso di Gondor. È in questo scenario che si compie la profezia di Glorfindel: il Re Stregone di Angmar cade per mano di Éowyn e Meriadoc Brandibuck, un’alleanza tra una donna e un mezzuomo che nessun potere oscuro aveva previsto.
La vittoria viene suggellata dall’arrivo di Aragorn a bordo delle navi nere, che risalgono l’Anduin spiegando lo stendardo dell’Albero Bianco. Nonostante il trionfo, la giornata è tinta di lutto per la morte di Re Théoden e il sacrificio di innumerevoli guerrieri.