I Nazgul, noti anche come Spettri dell’Anello o Úlairi, sono i più leali servitori del Signore Oscuro tra la Seconda Era e la fine della Terza Era.

Nazgûl è una parola derivante dalla Lingua Nera di Mordor e significa “Spettri dell’Anello” dall’unione delle parole Nazg “anello” e ûl “spettro”. In Quenya sono noti come Úlairi, ossia “spettri del male”. Vengono chiamati anche I Nove, I Re Caduti, I Cavalieri Neri.

Un tempo Uomini, potenti stregoni e guerrieri, sono stati corrotti da Sauron, il quale ha dato loro nove degli Anelli del Potere da lui forgiati durante la Seconda Era; attraverso questi gioielli l’Oscuro Signore li rese suoi schiavi, trasformandoli in spettri maligni totalmente asserviti alla sua volontà. Nel corso dei secoli i Nazgûl sono stati i più potenti agenti e capitani delle armate del signore della Terra Nera, la cui fama incuteva terrore tra tutti i Popoli Liberi della Terra di Mezzo.
Il più potente e famigerato tra i Nazgûl fu certamente il Re Stregone di Angmar che, oltre a ricoprire l’incarico di comandare i Nove, è anche l’artefice della caduta di Arnor e dell’estinzione della Linea di Anárion a Gondor.

Gli Spettri dell’Anello cessano di esistere con la sconfitta dell’Oscuro Signore nel 3019 TE, anche se non siesclude un ritorno nel giorno della Dagor Dagorath (1*) assieme a tutti i servitori del Male.

Gerarchia

Nelle opere di Tolkien si nominano solo due dei nove Spettri dell’Anello sottomessi all’Oscuro Signore di Mordor.

Uno è il Re Stregone di Angmar: un tempo potente signore Numenoreano, vissuto durante
la Seconda Era, che viene tentato da Sauron con uno degli Anelli del Potere diventandone il secondo in comando. Durante la Guerra dell’Anello era al comando delle truppe di Mordor durante l’attacco a Gondor.
L’altro è Khamûl l’Esterling: un potente guerriero delle terre orientali, come il Re Stregone viene
tentato da Sauron con un altro anello col medesimo potere e diviene il secondo Spettro dell’Anello. Prima della Guerra dell’Anello e dopo il ritorno di Sauron a Mordor, assume il comando della fortezza di Dol Guldur; partecipando inoltre alla caccia a Frodo nella Contea.

Poteri

Questi cavalieri riescono a “fiutare” la presenza dell’Anello anche da grandi distanze e quando viene indossato lo possono localizzare all’istante. Sono anche in grado di sentire l’odore del sangue dei vivi così da rintracciarli.

Appartengono al Mondo dell’Ombra quindi non hanno una chiara visione degli esseri viventi di giorno, percependoli come ombre indistinte; di notte o col sole coperto vedono invece più chiaramente. Impugnano armi forgiate a Morgul, che avvelenano con l’Alito Nero chi viene colpito, come Frodo a Colle Vento: coloro i quali vengono feriti da queste armi e non sono curati in tempo diventano dei non-morti simili ai Nazgûl ma molto più deboli. Da tenere in conto è che la loro esistenza è legata a quella di Sauron e finché egli vive essi non potranno essere eliminati.

La sconfitta del Re Stregone è stato un caso fortuito in quanto la lama con cui Merry lo colpisce è un’antica Lama dell’Ovesturia forgiata in Arnor (2*) durante le guerre contro Angmar: tale lama è intrisa di incantesimi creati apposta per combattere lo Stregone e i suoi servi, e dunque il colpo manda in crisi lo spettro, debilitandolo e distraendolo quel tanto che bastava per consentire ad Eowyn di distruggerlo definitivamente.

Cavalcature

I Nazgûl cavalcano cavalli neri schiavizzati dalle arti oscure di Minas Morgul. Verso la fine della Terza Era, anche a seguito della morte dei loro destrieri nelle acque del Bruinen, i Nazgûl vengono dotati di Bestie Alate, orribili creature simili a serpenti ed uccelli allevate dall’Oscuro Signore. Queste cavalcature incutono timore agli eserciti avversari e sorvolano in poco tempo le distese della Terra di Mezzo alla ricerca dell’Unico Anello.

Cavalcatura Nazgul - Credits: LOTR The Fellowship of the Ring

Origini e Storia

La prima apparizione documentata dei Nazgûl risale alla Seconda Era, dopo la Guerra tra Sauron e gli Elfi. Durante la Distruzione dell’Eregion l’Oscuro Signore non riesce ad impadronirsi dei tre anelli Narya, Vilya e Nenya, ma entra comunque in possesso di sedici Anelli del Potere che utilizza per perseguire i suoi piani: sette anelli vengono dati ai Re dei Nani, ma questi si dimostrano troppo resistenti al suo potere, mentre nove vengono dati ai Re degli Uomini, che invece si dimostrano facili alla corruzione.

Gli Anelli donano ai loro possessori grandi poteri magici e allungano la loro vita, ma pian piano li trasformano in spettri, creature d’ombra totalmente assoggettate alla volontà di Sauron. Così nascono i Nazgûl, che l’Oscuro Signore mette a capo delle sue armate e che spargono il terrore nella Terra di Mezzo.
Dopo la sconfitta di Sauron nell’Assedio di Barad-dûr, i Nazgûl si indeboliscono ma non scompaiono: non potendo essere uccisi in quanto legati all’esistenza dell’Oscuro Signore, lasciano temporaneamente la Terra di Mezzo.

Il ritorno nella Terra di Mezzo

La prima notizia del ritorno dei Nazgûl nella Terra di Mezzo risale al 1050 TE, quando Sauron si stabilisce nell’antica fortezza di Dol Guldur. Inizialmente, neppure i saggi del Bianco Consiglio realizzano che si tratti degli Spettri dell’Anello, ma l’arrivo degli Istari toglie loro ogni dubbio, spingendoli a pensare a un probabile ritorno dell’Oscuro Signore.

La Guerra dell'Anello

Nel corso degli anni i servi di Sauron setacciano il fiume Anduin in tutta la sua lunghezza alla ricerca dell’Unico, perduto da Isildur quasi tremila anni prima, senza trovarne traccia. Ma un giorno una pattuglia di orchi cattura a Mordor una strana creatura giunta dal nord, attirata dal nero influsso di Sauron: è Gollum, possessore dell’Anello, che viene condotto a Barad-dûr, dove viene interrogato alla presenza di Sauron. Lo sventurato rivela di aver posseduto l’Anello, che egli chiama “Tesoro”, ma che gli è stato sottratto anni prima da un certo Bilbo Baggins, un Hobbit della Contea.

Kings of men

Sauron, fino a quel momento ignaro dell’esistenza degli Hobbit, invia ad ovest il Re Stregone in persona accompagnato dagli altri Nazgûl alla ricerca di Bilbo. Prima di attraversare l’Anduin, il Re Stregone e altri cinque spettri raggiungono Dol Guldur, dove si riuniscono a Khamûl e agli altri. Stando ai Racconti Perduti, gli Spettri dell’Anello dapprima vengono inviati a Isengard da Sauron per prendere in consegna Gandalf, ma giungono troppo tardi per impedire la fuga del mago catturato.

Tuttavia, il Re Stregone ha un colloquio con Saruman: al sicuro nella sua fortezza e sicuro del proprio potere magico, Saruman riferisce al Re Stregone che solo Gandalf sa dove si trovano la Contea e l’Unico Anello. I Nove non hanno abbastanza potere per attaccare la fortezza di Saruman, il quale è ancora molto potente, così gli credono e lasciano Isengard alla ricerca di Gandalf.

Mentre lasciano la Nan Curuinir, i Nazgûl si imbattono in Grima Vermilinguo e lo interrogano. L’uomo, terrorizzato, dice loro tutto quello che sa: Gandalf è passato da Edoras e, inoltre, Saruman ha mentito, poiché sa benissimo dov’è la Contea e chi sono gli Hobbit. Soddisfatto delle risposte, il Re Stregone risparmia la vita a Vermilinguo, prevedendo che quest’ultimo avrebbe causato la rovina di Saruman. Egli divide quindi i suoi spettri in quattro coppie e si dirige con il più rapido verso Minhiriath.

Lungo la strada catturano diverse spie di Saruman e, con loro somma gioia, trovano su di loro carte e mappe della Contea. Mandano quindi le spie a Brea, avvertendole che ora appartengono a Mordor, non più a Saruman. Fatto ciò, si dirigono verso la Contea e nella notte tra il 22 e il 23 settembre raggiungono il Sarnoguado, dove rompono il blocco dei Raminghi, uccidendone molti e mettendo in fuga i superstiti.

Il Re Stregone invia Khamûl e altri tre spettri nella Contea, mentre lui e gli altri si appostano lungo la strada di Brea. Khamûl giunge il 23 settembre a Hobbiville, dopo essere passato dalla tenuta del Vecchio Maggot, ma vi arriva troppo tardi, poiché, come gli riferisce il Gaffiere, Frodo ha già lasciato Casa Baggins. Così i quattro Nazgûl sorvegliano la strada che da Hobbiville conduce a Crifosso: uno di essi si avvicina molto a sorprendere Frodo, Sam e Pipino, mentre i tre amici sono accampati, ma l’arrivo improvviso di alcuni Elfi in viaggio verso Imladris lo mette in fuga.

Nonostante la caccia serrata, Khamûl e i suoi non riescono a intercettare il Portatore prima che questi arrivi nella Terra di Buck e parta attraversando la Frattalta per inoltrarsi nella Vecchia Foresta. Dopo aver fatto irruzione nella casa di Crifosso, i quattro Nazgûl lasciano la Contea per riunirsi ai loro compagni che li attendono sulla strada di Brea.

Image Credits: Gavin Wynford

I Nazgûl nelle battaglie dei Campi del Pelennor e del Morannon

La Battaglia dei Campi del Pelennor

Questa battaglia, combattuta il 15 marzo 3019 TE, vede contrapporsi le forze di Rohan e di Gondor contro l’Esercito di Mordor, che in quel momento sta sottoponendo la città di Minas Tirith a un duro assedio.

Il Re Stregone viene sfidato da Éowyn, sorella minore di Éomer e cugina del Principe Théodred, che riesce a uccidere la sua cavalcatura alata. Disarcionato, il Signore dei Nazgûl assale Éowyn con la propria mazza da guerra, frantumandole lo scudo e rompendole il braccio. Tuttavia, mentre si appresta a darle il colpo di grazia, viene ferito alla gamba da Meriadoc Brandibuck, armato di una lama forgiata dai fabbri di Arnor per combattere i servi di Angmar. Approfittando del momento di debolezza dell’avversario, Éowyn affonda la propria lama “fra la corona ed il manto” del nemico, adempiendo l’antica profezia di Glorfindel secondo cui nessun uomo avrebbe potuto uccidere il Re degli Stregoni.

La battaglia del Pelennor - Credits: LOTR: The return of the King Movie
La Battaglia del Morannon

O Battaglia del Cancello Nero, è l’ultima grande battaglia della Guerra dell’Anello combattuta dai popoli liberi della Terra di Mezzo contro gli eserciti dell’Oscuro Signore Sauron e i suoi alleati. Anche i Nazgûl scendono sul campo di battaglia, ma vengono fermati dal tempestivo intervento delle Aquile.

Adattamenti

  • Il Signore degli Anelli (1978)
    Nell’adattamento cinematografico di Ralph Bakshi i Nazgûl appaiono identici a come sono descritti nel libro.
    La sola differenza che li contraddistingue è che durante il loro attacco a Colle Vento i loro mantelli vengono tolti, rivelando esseri spettrali con vesti nere ed elmi diversi, che li distinguono e dai quali si possono vedere terribili occhi rossi.

  • Il Signore degli Anelli (1980)
    In questo adattamento, a parte il Re Stregone che rimane fedele al romanzo, il loro aspetto cambia molto sullo schermo fino a essere completamente stravolto: diventano esseri fisici spaventosi, con una pelle biancastra, occhi rossi e lunghi capelli grigi, e indossano lo stemma dell’Occhio senza palpebre. Inoltre, invece di cavalcare le Bestie Alate, cavalcano semplicemente dei cavalli dotati di ali.

  • Trilogia de Il Signore degli Anelli (2001-2003) e Trilogia de Lo Hobbit (2012-2014)
    I Nazgûl sono presenti nella trilogia de
    Il Signore degli Anelli diretta da Peter Jackson; non differiscono in maniera evidente dalla loro versione cartacea, solo che, oltre ai mantelli, indossano guanti e stivali di ferro.
    Appaiono anche nella trilogia de
    Lo Hobbit, nel secondo film, dove Gandalf e Radagast effettuano un’ispezione di un luogo di sepoltura e scoprono che le tombe sono vuote, e nel terzo film, dove si presentano con un aspetto diverso: a differenza di come appaiono ne Il Signore degli Anelli, vengono rappresentati come entità spettrali con indosso le armature che avevano quando erano in vita e con armi differenti.
    Nel film si scontrano con Saruman, Elrond e Galadriel, giunti a Dol Guldur per soccorrere Gandalf catturato dal Negromante, ovvero Sauron. Alla fine, Galadriel con la sua magia riesce a scacciare sia loro che Sauron.

  • La Terra di Mezzo: l’Ombra della Guerra (2017)
    I Nazgûl compaiono anche nel videogioco
    La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra.

Bibliografia

(1) Dagor Dagorath*: o Battaglia Finale, è un evento descritto nell’universo mitologico di J.R.R. Tolkien. Il Silmarillion, così come viene scritto da Tolkien, si conclude con una Profezia di Mandos. Essa è nota anche come Ambar-metta, che in Quenya significa “Fine del Mondo” o “La Fine”.

(2) Arnor*: Arnor, o Regno del Nord, viene fondato nel 3320 della Seconda Era dai Númenoreani in esilio guidati da Elendil, giunti nella Terra di Mezzo dopo la distruzione di Númenor.

(3) Nan Curuinir*: è il nome con il quale diventa nota la valle di Isengard dopo che lo stregone Saruman si stabilisce nella torre di Orthanc.

(4) Sarnoguado*: Guado del Sarn, è un guado sul fiume Brandivino al confine meridionale della Contea, situato a circa cinquanta miglia a sud della Vecchia Foresta.

Articolo di Diana Anthea Limosani


Divulgazione Tolkeniana

Middle Earth Society of Italy